Gli impianti di videosorveglianza gestiti dal Comune registrano immagini che, quando consentono di identificare le persone riprese, costituiscono dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR) e, al contempo, documenti amministrativi ai sensi dell’art. 22, comma 1, lett. d), della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Il Comune è titolare del trattamento e disciplina riprese, conservazione e accesso nel rispetto del GDPR, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), del provvedimento generale del Garante per la protezione dei dati personali dell’8 aprile 2010 in materia di videosorveglianza e delle Linee guida EDPB n. 3/2019.
L’accesso può essere richiesto:
a) dalla persona interessata, quale soggetto identificabile nelle immagini, ai sensi dell’art. 15 del GDPR (diritto di accesso ai propri dati personali);
b) da chi necessita delle immagini per curare o difendere un proprio interesse giuridicamente rilevante, mediante accesso documentale ai sensi degli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990 (accesso difensivo, art. 24, comma 7).
Le immagini sono conservate per un periodo limitato (di norma non superiore a sette giorni per le finalità di sicurezza urbana, salvo specifiche esigenze o diversa previsione normativa o regolamentare): la richiesta deve pertanto essere presentata con la massima tempestività, prima della cancellazione automatica delle registrazioni.