Autorizzazione alla riproduzione di beni culturali di proprietà comunale

Servizio attivo

Autorizzazione a riprodurre con foto, video o riprese i beni culturali di proprietà del Comune, per finalità editoriali, commerciali o di studio.

A chi è rivolto

  • Case editrici, testate giornalistiche, autori, fotografi, registi e case di produzione
  • Università, istituti di ricerca, scuole, istituti e luoghi della cultura
  • Associazioni, imprese, enti pubblici e soggetti privati
  • Cittadini che intendono fotografare, filmare o pubblicare immagini di un bene culturale comunale per uso personale, di studio o per divulgazione

Non occorre presentare domanda per le attività libere previste dall’art. 108, comma 3-bis, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, descritte nella sezione "Casi particolari".

Descrizione

Il servizio consente di ottenere l’autorizzazione alla riproduzione dei beni culturali di proprietà del Comune o comunque allo stesso in consegna: opere d’arte, arredi e suppellettili, documenti d’archivio, fotografie storiche, raccolte librarie, edifici e monumenti. L’autorizzazione è rilasciata ai sensi dell’art. 107, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Prima del rilascio, il Comune verifica che modalità e finalità della riproduzione siano compatibili con la tutela e la corretta fruizione del bene, con il diritto d’autore e, per i documenti d’archivio, con le regole sulla consultabilità e sulla protezione dei dati personali. Non occorre autorizzazione nei casi di libera riproduzione indicati nella sezione “Casi particolari”.

Come fare

La domanda può essere presentata nelle seguenti modalità:

  • Procedure online: la richiesta deve essere trasmessa digitalmente mediante l'apposita procedura guidata online cliccando il pulsante "Richiedi il servizio". 
  • A mezzo PEC: la richiesta deve essere effettuata con l'invio dell'apposito modello, opportunamente compilato e firmato digitalmente, all'indirizzo PEC:
  • Presso il Municipio: la richiesta deve essere presentata presso la sede comunale in Via San Vitale, 7 - 40125, Bologna (BO)

Cosa serve

  • Per la procedura online: SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale), o Carta identità elettronica (CIE).
  • Per procedura tramite PEC/Sportello/Invio tramite posta:
    • Documento di identità in corso di validità del richiedente
    • Modulo di richiesta debitamente compilato
  • Individuazione puntuale del bene o dei beni di cui si chiede la riproduzione
  • Indicazione dei mezzi, delle modalità, dei tempi e del luogo di esecuzione delle riproduzioni
  • Indicazione della finalità e della destinazione d’uso, dei supporti, del numero di esemplari o della tiratura, delle forme di distribuzione e dell’ambito di diffusione
  • Dichiarazione circa lo scopo e l’utilizzo delle immagini

Cosa si ottiene

  • Provvedimento di autorizzazione alla riproduzione, con l’indicazione dei beni, delle modalità consentite, della durata, dei limiti e degli obblighi d’uso
  • Eventuale fornitura di riproduzioni già esistenti presso il Comune o autorizzazione all’uso di immagini già acquisite
  • In caso di esito negativo, provvedimento di diniego motivato (art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241), preceduto dalla comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento (art. 10-bis della medesima legge)

Tempi e scadenze

  • Conclusione del procedimento: entro il termine stabilito dal Comune per questo procedimento, decorrente dal ricevimento dell’istanza.
  • Sospensione dei termini: il termine può essere sospeso nei casi e con le modalità previste dalla legge n. 241/1990 e dalla disciplina comunale applicabile.
  • Silenzio-assenso: non si applica, trattandosi di procedimento riguardante il patrimonio culturale (art. 20, comma 4, della legge n. 241/1990).
  • Validità dell’autorizzazione: è limitata alla finalità, all’ambito e alla durata indicati nel provvedimento.

Presa in carico della richiesta: entro 5 giorni lavorativi

Costi

  • Canoni e corrispettivi: se dovuti, sono stabiliti dal Comune tenendo conto delle modalità di riproduzione, dell’uso previsto e degli eventuali benefici economici per il richiedente; sono di regola versati in via anticipata (art. 108, commi 1, 2 e 6, del Codice).
  • Esenzione dal canone: nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste o eseguite da privati per uso personale o per motivi di studio, oppure da soggetti pubblici o privati per finalità di valorizzazione senza scopo di lucro. Resta l’eventuale rimborso delle spese sostenute dal Comune (art. 108, comma 3).
  • Attività libere: per le attività indicate dall’art. 108, comma 3-bis, non sono dovuti né autorizzazione né corrispettivi.
  • Cauzione: può essere richiesta quando l’attività può comportare un pregiudizio per il bene; è restituita dopo la verifica dell’assenza di danni e del rimborso delle eventuali spese (art. 108, commi 4 e 5).
  • Imposta di bollo: può essere dovuta sull’istanza e sul provvedimento nella misura vigente, salvo i casi di esenzione previsti dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642.

Accedi al servizio

Puoi accedere al servizio Autorizzazione alla riproduzione di beni culturali di proprietà comunale direttamente online tramite il pulsante "Richiedi il servizio online" .

Vincoli

  • Le riproduzioni non possono essere eseguite con modalità che possano danneggiare il bene, comprometterne la conservazione o limitarne impropriamente la fruizione (art. 20 del Codice)
  • L’autorizzazione comunale non sostituisce gli eventuali consensi richiesti dalla normativa sul diritto d’autore; quando necessari, devono essere acquisiti autonomamente dal richiedente
  • L’autorizzazione vale solo per la finalità e l’uso indicati nel provvedimento; utilizzi diversi o ulteriori possono richiedere una nuova autorizzazione.

Casi particolari

  • Attività libere: non occorre autorizzazione per le attività previste dall’art. 108, comma 3-bis, svolte senza scopo di lucro per studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero, espressione creativa o promozione della conoscenza del patrimonio culturale.
  • Condizioni della riproduzione libera: devono essere rispettate le norme sul diritto d’autore e non sono ammessi contatto fisico con il bene, esposizione a sorgenti luminose e, negli istituti della cultura, uso di stativi o treppiedi. La libera riproduzione non riguarda i beni archivistici sottoposti a restrizioni di consultabilità, per i quali si applicano le specifiche regole di accesso e riproduzione.
  • Divulgazione di immagini: nelle medesime finalità non lucrative è libera la diffusione di immagini legittimamente acquisite, purché avvenga in modo da non consentirne un’ulteriore riproduzione a scopo di lucro.
  • Opere protette dal diritto d’autore: l’autorizzazione comunale non sostituisce il consenso dei titolari dei diritti, quando necessario (legge n. 633/1941).
  • Riprese che comportano l’uso di spazi: se l’attività occupa ambienti o limita la fruizione pubblica, può essere necessaria anche una concessione d’uso, con eventuali canoni (artt. 106 e 108 del Codice).
     

Ulteriori informazioni

  • Riferimenti normativi: D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, in particolare artt. 20, 106, 107, 108 e, per gli archivi, artt. 122 e seguenti; legge 22 aprile 1941, n. 633; legge 7 agosto 1990, n. 241; D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82; D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642; Regolamento (UE) 2016/679 e D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
  • Criteri per canoni e corrispettivi: il D.M. 11 aprile 2023, rep. n. 161, come modificato dai D.M. rep. n. 187/2023 e rep. n. 108/2024, riguarda gli istituti e i luoghi della cultura statali. Per i beni in consegna al Comune, gli importi sono determinati dall’ente ai sensi dell’art. 108, comma 6, del Codice e della propria disciplina.
  • Responsabile del procedimento: individuato ai sensi degli artt. 4, 5 e 6 della legge n. 241/1990.    
  • Strumenti di tutela: contro il provvedimento è possibile ricorrere al TAR entro 60 giorni oppure, in alternativa, presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, nei casi previsti dalla legge.
  • Trattamento dei dati personali: il Comune tratta i dati per svolgere il procedimento, nell’esercizio dei propri compiti di interesse pubblico, nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 e del D.Lgs. 196/2003.

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Argomenti:

Non ci sono argomenti disponibili per questo servizio.

Pagina aggiornata il 20/10/2026

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